Messaggio del Presidente 25-01-2014

MESSAGGIO DEL PRESIDENTE

Cari amici,
è passato un solo anno dall’ultima assemblea elettiva nella quale sono stato eletto a consigliere, ed oggi inizio una nuova avventura assumendo il ruolo ritenuto più importante della nostra federazione: la presidenza.

Prima di tutto ritengo sia doveroso ringraziare, per quello che ha fatto, il presidente uscente, colui che ha gestito in questi ultimi tre anni la Fesik, costantemente e validamente supportato da un consiglio federale sempre unito, compatto e competente.

E’ stato un periodo per certi versi difficile, dovuto soprattutto all’insicurezza dettata dalla perdita del nostro primo Presidente, un vero padre per tutti noi; ma è stato anche un periodo edificante che ha visto rafforzare le nostre fondamenta. La Fesik ormai si appoggia su basi solide: su un consiglio di elevata esperienza, su una segreteria particolarmente efficiente ed in grado di soddisfare le sempre più disparate e numerose richieste, su un organigramma composto da persone di indiscusso valore tecnico e morale, e ovviamente sui propri affiliati che credono nel nostro progetto.

Abbiamo dimostrato che oggi la Fesik è una realtà forte, stabile, seria e rispettabile.

Il nostro pregio passato è stato quello di tenere nella stessa considerazione l’aspetto tradizionale e quello sportivo della nostra disciplina principale.

Il nostro pregio futuro sarà quello di tornare a percorrere la strada intrapresa da mio padre Carlo Henke, dall’amico Demetrio Donati e da tutti gli altri soci fondatori di questa splendida realtà.

Il nostro orgoglio più grande è quello di aver mantenuto una struttura consistente ed importante in un momento storico, politico ed economico, non certo favorevole.

Molte associazioni che hanno fatto parte della nostra federazione, e che hanno deciso di uscirne, stanno oggi ritornando e rispetto all’anno passato stiamo riscontrando un sensibile incremento di affiliati. Questo è emblematico e penso che sia superfluo spiegarne le motivazioni.

Una valida federazione deve saper offrire il meglio ai propri associati: in primis una attenta programmazione, gare con buona organizzazione e raduni tecnici con insegnanti qualificati. E’ nostra intenzione proseguire su questa strada cercando di venire incontro alle diverse esigenze, a riconoscere e realizzare i bisogni dei propri associati e, per quanto possibile, migliorare tutto quanto finora raggiunto, nel costante rispetto della collettività.

Molte operazioni importanti sono state realizzate in quest’ultimo anno: vogliamo ricordare tra tutte la convenzione con lo CSEN, uno dei principali enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI e con il quale avremo una copertura assicurativa decisamente migliore rispetto al passato.

In un mondo poi dove regna la frammentazione, la Fesik ha stipulato una convenzione con la FIAM e la SKI, con un programma comune ed unità di intenti. Attraverso il “Progetto Italia” gli atleti della nostra Squadra Nazionale torneranno a competere nella World Karate Confederation, una delle organizzazioni più importanti nel panorama internazionale e della quale mio padre è stato socio fondatore. Ogni unione deve essere vista come un atto di forza e non di debolezza. Dare le giuste opportunità ai nostri associati è un attestato di valore, di sostegno, ma soprattutto di sicurezza.

Credo poi che sia opportuno ricordare lo sviluppo esponenziale che le discipline associate hanno avuto in questi ultimi anni all’interno della Fesik: dall’Aikido al Ju Jitsu, al Krav Maga, alla Difesa Personale, al Judo, al Tai Chi Chuan, allo Yoga. E tra breve avremo degli ulteriori settori.

Come ho avuto modo di spiegare durante l’ultima assemblea ho ricoperto molti ruoli in questi ultimi vent’anni: atleta agonista, docente federale, arbitro nazionale, allenatore della squadra nazionale, direttore sportivo ed infine consigliere, cercando in ogni circostanza di mettere tutta la passione possibile, vero motore per qualsiasi risultato.

Chi mi conosce sa che mi imbarazzano i complimenti, ma devo ammettere che mi hanno fatto molto piacere gli attestati di stima e di affetto e le frasi positive di sostegno da parte di molti associati nel momento in cui è stata resa pubblica la mia candidatura. Cercherò di ripagare tutti voi offrendo la massima dedizione.

Sono pienamente cosciente del cognome che porto e delle aspettative che questo comporta. A coloro che vedono in me la figura di mio padre posso dire soltanto che metterò tutto il mio impegno, con umiltà, serietà e responsabilità, affinché questo nostro progetto possa perdurare nel tempo.

 

Sean Henke

 

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